natura morta di Carmela Saedtler, Ölgemälde mit Stilleben, oil paintings with fruits


Vai ai contenuti

bordo

ITALIANO
Come visitare il sito:
* in DOCU si ottiene informazioni sulle varie mostre, le critiche, l'ultima personale e su come contattare l'artista.

* in OPERE si trovano le pagine che illustrano opere recenti, opere del
primo periodo, opere grandi e una breve descrizione del modo di lavorare della pittrice.


DEUTSCH
Aufbau der Website:
* direkt hier auf HOME (unten) finden sie eine kurze Selbstbeschreibung der Künstlerin auf deutsch.

* in DOCU finden sie Informationen über sämtliche Ausstellungen, Kritiken, die letzte Ausstellung und wie sie mit der Malerin Kontakt aufnehmen können.

* in OPERE finden sie Illustrationen von den gegenwärtigen Werken, Arbeiten aus früheren Zeiten, größeren Bildern und sie erhalten Auskunft über die Arbeitsweise der Künstlerin.

ENGLISH
How use the website:
* in DOCU you will find informations of all exhibitions, critics, the last exhibition and how you can contact the artist.

* in OPERE are illustrated the recent works, paintings of the first period and
larger works. You can see moreover the way to work of the artist.


VITA

Carmela Saedtler è nata a Donauwörth (Baviera/Germania). Nel 1982 ha terminata la "Fachoberschule für Gestaltung" (Maturità) di Augsburg con il massimo dei voti nel campo specifico di grafica pubblicitaria e arte applicata. Dal 1983 fino al 1987 era membro dell'Associazione Artisti Figurativi (Berufsverband Bildender Künstler BBK) della Svevia. Nel 1987 si è trasferita a Napoli, dove si è diplomata nel 1996 all'Istituto d'Arte Palizzi.

Da piccolo mi piaceva sempre disegnare e qualsiasi immagine attirava la mia attenzione. Mi dilettava con i fumetti, inventavo storie che divertivano anche i miei amici. Era scontato, che finivo un giorno in una scuola specializzata e pensavo di voler diventare grafico. Dopo la scuola però ho conosciuto un pittore, Otto Geiß, di Augsburg in Germania, che anche lui inventava mondi fantastici e mi ha aperto la prospettiva di poter anche diventare pittrice, valeva a dire dipingere quadri e vederlo come un lavoro vero e proprio a tempo pieno.
In questo periodo c'ispiravamo a pittori del "realismo fantastico" di Vienna come Ernst Fuchs, e del surrealismo, Salvatore Dalì etc. Poi c'erano Rudolf Hausner, Klimt, pittori che lo pensavano come noi: La tecnica pittorica, la composizione, le teorie dei colori e prima ancora il disegno sono alla base di qualsiasi forma espressiva nell'arte, che si tratta di pittura figurativa o astratta. I nostri quadri nascevano chiuso nello studio. Tutto succedeva solo tra la nostra testa e il foglio di carta o la tela vuota. Il vero "di fuori" dava al massimo uno spunto, un dettaglio, ma veniva subito inserito in una composizione sì realistica, ma lontanissimo dal cosiddetto quadro "dal vero".
Poi facevo la prima mostra. Un successo, e dunque molto incoraggiante. È da allora, pur con molte difficoltà, mi sono dedicata completamente a questo.
Nel 1987, conosciuto Antonio D'Urso, mio marito per 28 anni, e per questo trasferitomi a Napoli, tutto crollava come ben descritto nella nota del critico napoletano Nino D'Antonio. Ma si apriva anche una porta nuova. Facevo i conti col mondo di fuori (naturalmente anche psicologicamente) e incominciavo a rappresentarlo nei miei quadri. Scoprivo l'incredibile forza che esprime un quadro fatto sul posto, sotto il sole, col "sapore" del rappresentato nella mente, il vento nei capelli…un'immediatezza raramente raggiungibile da un quadro "di studio". Mio marito faceva questo, fortunato anche dal clima di Napoli, e riuscivo a trasmettermelo.
Ma dopo un po' il mio mondo interiore, come mosso da gelosia, premeva da dentro e chiedeva il suo spazio! Si trattava allora di conciliare queste due cose, non volendo rinunciare a nessuno dei due.
Per adesso il risultato sono i miei natura morta che percepisco come testimoni silenziosi dalla notte dei tempi. Onnipresenti. Loro stavano lì, su tavole, davanzali di finestre, su muretti o sparsi su uno scoglio. Ghiande e castani sussurrano di re Artù e Ginevra, conchiglie raccontano di Ulisse e delle sirene, rose riscattano Apuleio/l'asino d'oro e lo fanno riconquistare le sue, molto migliorate, sembianze umane, un frutto unico fortunato ad aver visto unicorni…
Inserendo le natura morte in un ambiente di impronta antico, fiabesco e qualche volta anche stilizzato, assumano loro stessi anima irreale.
Adesso ho lasciato quasi da parte le nature morte e mi sto muovendo nella mitologia greca e il mondo della Divina Commedia di Dante.


Kurze Selbstbeschreibung der Künstlerin in Deutsch:
Ich wurde in Donauwörth geboren und habe 1982 die Fachoberschule für Gestaltung in Augsburg abgeschlossen. 1983 bis 1987 war ich Mitglied im Berufsverband Bildender Künstler (BBK) von Augsburg. 1987 zog ich nach Neapel, wo ich mich 1996 am Kunstinstitut "Palizzi" diplomiert habe.
Noch in Augsburg bewegte ich mich in den Kreisen des surrealistischen Malers Otto Geiß und für meine Werke aus dieser Zeit inspirierte ich mich vor allem an der Kunst des Fantastischen Realismus. Die Fantasie und ihre spontane und unzensierte Darstellung stand dabei im Vordergrund und die Welt von Innen ersetzte die Welt von Draußen. Alles spielte sich nur im Studio zwischen dem Maler und der Leinwand ab (siehe "opere primo periodo").
Die Arbeiten aus Neapel, wo ich den Künstler Antonio D'Urso geheiratet habe, durch den ich die Vorzüge der Malerei "dal vero" kennenlernte, zeichneten sich zuerst durch eine sehr figürliche Darstellung aus. Ganz in der großen Kunst-Tradition dieser Stadt, deren warme sonnige Farben langsam in meine blaugrüne Welt des Fantasy eindrangen.
Doch langsam reichte mir das nicht mehr und meine Bilder der letzten zehn Jahre sind das Ergebnis einer Art Verschmelzung dieser beiden Kunstwelten: fantastischer Realismus und traditionelle Figuration.
Das Ergebnis sind im Moment Stilleben, Früchte, die sich auf Tischen, Mauern, in Fensternischen, auf Meeresgründen oder Felsen am Meer befinden, wo sie fast wie "Zeugen der Zeit"
den Vordergrund bilden für die Erzählungen von Odysseus, König Arthur, den Sirenen, dem goldenen Esel von Apuleio (ein von mir sehr geliebtes Buch) und anderen Episoden aus der Mythologie (siehe unter anderem "opere recenti").
Natürlich bin ich mir dabei bewußt, im Moment direkt an einem der angenommenen Schauplätzen der griechischen Mythologie zu leben. So wird zum Beispiel von einigen Historikern behauptet, daß die Stadt Neapel an der Stelle entstanden ist, wo die Sirene Partenope in ihrer Verzweiflung, von Odysseus nicht erhört worden zu sein, angeschwemmt wurde.

"Bussola con la nave di Colombo", olio su tavola, 30x40
"Ultima Festa a Troia", olio su tela, 80x90
"Pinocchio con volpe e gatto", 2008, olio su tavola, 24x30



today , renewed 27 Jan 2018 | postmaster@saedtlercarmela.name

Torna ai contenuti | Torna al menu